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Tempismo

Mastella, indagato, dice che è un complotto. Vespa in TV gongola. Niente riforma della legge elettorale. In Campania sempre più pattume. Continue ingerenze cattoliche nella politica.

Se così sarà, gran bel momento per votare.

Aggiornamento mastelloso

Indagato anche Mastella. Fantastica la lettera di Travaglio inviata a Grillo, che comincia così:

Caro Beppe,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa…

Via Mastella

sbuffaSapete perché Mastella ha fatto male a dimettersi adesso, che sua moglie (Presidente del Consiglio Regionale della Campania, che famiglia eh?) è stata arrestata per tentata concussione? Perchè l’avrebbe dovuto fare già da tempo! Ovvero, da quando è stato indagato lui stesso per altri fatti relativi alla gestione di fondi comunitari (famosa inchiesta Why Not).

Eh, ma se in Italia si dovessero dimettere tutti i politici indagati/arrestati…tra l’altro, proprio a questo proposito la legge “Parlamento Pulito” proposta da Beppe Grillo è all’esame del Senato. Chissà.

Ad ogni modo, Mastella è in evidente conflitto di interessi e speriamo quindi che le sue dimissioni da Ministro della Giustizia restino definitive.

No Pope?

Bene, parliamone. Sì al Papa o no al Papa, all’inaugurazione dell’anno accademico a La Sapienza? Secondo me, sono stati fatti alcuni errori, un po’ da tutti.

Errore 1. L’invito. Secondo me, non bisognerebbe mai invitare personalità religiose o politiche, o comunque particolarmente faziose, a tenere una relazione di alto calibro. Ratzinger può essere stato un grande accademico, può essere un capo di Stato, in ogni caso non è il primo arrivato: è il capo di una delle più importanti religioni sul pianeta. Meglio un confronto con qualcuno: ma sono ben pochi i capi di una religione che farebbero confronti aperti, soprattutto tra le religioni particolarmente piene di dogmi e verità di fede…

Errore 2. L’atteggiamento della Chiesa. Altri papi erano comunque più aperti al confronto: Giovanni Paolo II se non erro aveva reagito con un sorriso alle contestazioni che gli sono comunque arrivate. Non si può non volere il confronto e non volere le contestazioni. Ma questa è la religione, bellezza, per dirla in maniera più cinematografica.

Errore 3. Le proteste. Mai scatenare una polemica prima, e in questo modo. Intendo l’occupazione dell’università e cose simili. Piuttosto, avrebbe fatto molto più effetto una contestazione il giorno stesso: anche perché così le parti in causa (università e papato) ne escono come vittime immacolate.

Errore 4. L’informazione. La cosa che mi lascia più di stucco sono i telegiornali di stasera. Oltre 20 minuti dedicati al Papa, 2 minuti alla legge elettorale, 1 ai metalmeccanici e 1 ai rifiuti in Campania. Io direi che è anche per questo che, forse, non siamo proprio un paese civile.

Questo è il mio punto di vista, perlomeno. Poi, io sono aperto al dialogo e al confronto…

:-)

Proviamo Facebook…

facebook …questo mi sono detto ieri, mentre creavo per la prima volta un account di Facebook.

Devo dire che, per ora, non sembra male. Cioè, c’è un’altissima percentuale di gente che lo riempie di funzionalità assolutamente inutili. Però, il resto non mi dispiace. Vedremo.

Sistemare i font delle applicazioni GTK in KDE: si può!

Non so se mi spiego.

Anche a voi capiterà, mentre usate programmi GTK (ovvero che sfruttano le librerie grafiche di Gnome) su KDE, di notare una certa differenza tra i programmi KDE e quelli Gnome. In particolare, può capitare per due cose: la differenza nel tema delle finestre e la differenza nel font. KDE 4 merita un discorso a parte (come giustamente riporta Pollycoke), mentre in KDE 3 il problema è soprattutto quello dei font.

Bene, sono riuscito, dopo vari tentativi, a trovare una soluzione. In KDE, andate in Impostazioni di sistema -> Aspetto -> Tipi di carattere, controllate che sia tutto impostato a Sans Serif 9, anti-aliasing abilitato, DPI a 96. Poi aprite un terminale, digitate:

gnome-appearance-properties

e date invio. Qui andate in fonts, impostate tutto a 9, e chiudete.

Fatto! Riaprite le applicazioni GTK che utilizzate abitualmente (ad esempio Firefox, per cui si può completare l’integrazione con qualche tema KDE-like) e dovrebbero avere lo stesso aspetto di quelle KDE. Perlomeno, da me ha funzionato!

:-)

Ancora KDE :-)

Kubuntu 7.10 with KDE 4.0.0 Su questo blog avete assistito a tanti cambiamenti di idea nel corso degli anni, da parte del sottoscritto. Vi ricorderete che, dopo il fantastico incidente computeristico di settembre, ho deciso di passare a Gnome come Desktop Environment (ambiente grafico di Linux). Avevo riportato anche come il passaggio fosse provvisorio, in attesa di vedere gli sviluppi di KDE 4.

Bene, ho deciso di ritornare a KDE. Nonostante KDE 4, rilasciato pochi giorni fa, sia ancora in stato embrionale, mi è piaciuto: ho deciso quindi di ricominciare ad utilizzare KDE 3/4 invece che Gnome. Per alcuni versi Gnome è migliore; eppure, mentre in KDE si nota una strategia coordinata di sviluppo, in Gnome fatico davvero a trovarla. Quindi, anche se significa aspettare un po’, ovvero la piena funzionalità di KDE 4 e la conversione di diverse applicazioni, sono disponibile a farlo :-)