Archivio per la categoria 'politiche pubbliche'

British e-democracy

Guardate questo sito. Il governo britannico ospita direttamente, sui propri siti, un servizio di petizioni online, creabili e sottoscrivibili direttamente da internet. Il governo è obbligato a rispondere, motivando la propria risposta. Noi italiani, da internet al massimo possiamo scrivere al governo (chissà chi riceve la risposta adesso?)…

Falling down

Non mi crea troppo fastidio il fatto che sia caduto il governo. Si sapeva che non sarebbe arrivato alla fine della legislatura Più che altro, mi rendono particolarmente infelice due cose.

La prima: il motivo per cui è caduto. I rapporti tra politica e magistratura vanno armonizzati in Italia, ma questo non significa che i politici non possano essere indagati, anzi. Quello che ha fatto Mastella, nel criticare i magistrati, è terribile, e quello che hanno fatto la stragrande maggioranza dei partiti, portandogli solidarietà, è ancora peggio.

La seconda: i festeggiamenti. Che bello, dice il centrodestra (e anche Cisco), andiamo alle urne, via Prodi. Ma come? Possibile che la gente non si renda conto che, in questo modo, oltre a sprecare milioni di euro per nuove elezioni, blocchiamo di fatto il paese per almeno altri sei mesi, tra tempi elettorali, tecnici e politici? Soprattutto in un periodo di forte instabilità e recessione economica? Il governo Prodi ha avuto meriti e demeriti, ma sicuramente è riuscito a rimettere mano ai conti pubblici, all’innovazione e, per alcuni versi, anche alla redistribuzione del reddito. Non è riuscito, però, a fare alcune cose determinanti: per questo, credo che andare alle elezioni senza prima avere un governo tecnico che possa perlomeno cambiare la legge elettorale e fare qualche riforma fondamentale sarebbe deleterio. Purtroppo, gli italiani sono un popolo di tifosi, preferiscono mangiare il pane e vedere i gladiatori nell’arena che si scontrano (o i senatori che si sputano, vedi cos’è successo ieri), piuttosto che pensare al futuro del paese. Che schifo.

Per quanto mi riguarda, visto quanto succede a livello nazionale, con partiti che si svendono al primo ipocrita, approfittatore e probabilmente criminale solo per avere consenso, e a livello locale, con la bieca cooptazione del PD, sto considerando di chiudere qui la mia “esperienza” politica.

Rifiuti…

Nuovi cassonetti...Indipendentemente da chi sia la colpa, le oltre 5000 tonnellate di rifiuti che si stanno accumulando sulle strade in Campania sono, come di consueto, la dimostrazione che alcune cose non dovrebbero accadere in un paese civile. E, quindi, torniamo al solito argomento: il nostro è un paese civile? Un paese in cui la camorra può intruffolarsi in giro per gli appalti, con la benevolenza dei politici locali, interessati a sistemare un po’ di persone e a fare affari. Come sottolinea l’ottimo Roberto Saviano. Dunque, che si può fare? Due cose.

La prima, risolvere la situazione di emergenza, ma senza nascondersi dietro un dito, ovvero commissariare enti su enti: quindi avanti con l’esercito, e con tutto ciò che si può fare per riportare la situazione alla normalità, evitando ulteriori rischi sanitari, sociali, e quant’altro.

La seconda, assicurarsi che una cosa del genere non accada più. Cambiando le modalità locali di gestione, assicurando efficienza, efficacia e trasparenza: se questo significa sciogliere degli enti (a proposito: buffo che Mastella non voglia sciogliere il Consiglio Regionale della Campania: lo presiede sua moglie Sandra Lonardo), mandare avanti processi, ben venga. C’è una mentalità da cambiare (ormai mi stanco di scriverlo su questo blog), e naturalmente se questo non succede coloro che ci rimetteranno saranno come di consueto i cittadini.

Sì TAV!

Train 3L’ennesimo sciopero e casini annessi causato dagli autotrasportatori dimostra, ancora una volta, quanto l’Italia sia intrinsecamente ancora troppo legata al trasporto su gomma. Quindi, avanti tutta con la TAV e col trasporto delle merci su rotaia, fino a quando finalmente sarà competitivo rispetto al trasporto su gomma. Non possiamo più essere così tanto inquinati, intasati, e con così tanti problemi di sicurezza stradale.

OGM

DSC09113 Capisco, ma non condivido per niente, tutto questo odio verso gli organismi geneticamente modificati. Mi sembrano comportamenti incoerenti, da parte di chi si batte tanto contro l’emissione di diktat religiosi e non, e poi cavalca queste “battaglie biologiche” allo stesso modo. E’ così difficile concedere fiducia alla ricerca?

Un po’ di mappe!

Esempio mappa Philcarto

Nel corso di Economia del Territorio, utilizzando il programma Philcarto, stiamo facendo un sacco di elaborazioni grafiche di vari dati su cartine. Troppo forte :-)