Archivio per la categoria 'modena'

Lavoro

Il primo pensiero, naturalmente, era per l’università e per le possibili difficoltà nella conciliazione dei tempi di lavoro e di studio. Ma la seconda preoccupazione, quando ho deciso di accettare il lavoro a tempo determinato in Comune, era un’altra: ovvero, quella di non riuscire ad abituarmi alla routine lavorativa a tempo pieno. Devo invece dire che dopo tre settimane mi sto alzando in tempo, senza grossi problemi…

Al lavoro mi trovo bene: sto imparando le diverse procedure e cose da fare, e in ufficio sono tutti molto gentili e disponibili. Di questi tempi si parla parecchio male della pubblica amministrazione in generale: credo invece che vadano fatte delle distinzioni, in quanto di persone impegnate a migliorare la res publica ce ne sono tante, anche in Italia, e sto avendo la fortuna di conoscerne molte con questa opportunità lavorativa.

In ogni caso, resta la questione degli studi. Occupandomi tutti i giorni di questioni relative agli enti locali, confido che l’esame di bilancio degli enti locali dovrebbe sia abbordabile: quello di bilancio aziendale (che devo recuperare dalla triennale) forse sarà un po’ più impegnativo. Soprattutto per un lavoratore. Devo solo trovare il tempo e la voglia di impegnarmi nel tempo libero, qualche cosa la sto facendo. Beh, vedremo: per ora non sono ancora completamente sovraccarico…

Scelte

Non mi sono fatto sentire per un po’ e me ne scuso, ma ad Economia le sessioni di esami sono davvero intensive! Dunque, dovete sapere che sono passato ad un concorso al Comune di Modena, per selezioni temporanee. In questi giorni mi è stato comunicato che si è liberato un posto per una maternità, che mi è stato chiesto di sostituire per un periodo di almeno sei mesi. Ci ho pensato un po’, anche perchè non è una scelta facile.Alla fine ho deciso di accettare. Chiaramente, lavorare in Comune è incompatibile con la carica di Consigliere di Circoscrizione, dovrò quindi presentare a breve le mie dimissioni. E’ sempre una questione di scelte: alla fine ho deciso per quest’esperienza, che sicuramente mi farà posticipare un po’ gli studi, in quanto il lavoro è full-time. Conto comunque di riuscire a dare qualche esame mentre lavoro.

Sono convinto che sarà in ogni caso interessante. Dopotutto, il mio sogno è sempre stato quello di riuscire a lavorare per il settore pubblico, in qualche modo…

Il Vox è peggiorato…

Venerdì sera siamo andati a ballare al Vox a Nonantola, e devo dire che rispetto all’ultima volta che ci sono andato mi sono divertito di meno.

Due sale, in una c’è rock soprattutto alternativo e indie, magari orecchiabile ma decisamente poco ballabile; nell’altra c’è solo deep house. A me, che piace il rock più da ballare e la house commerciale o comunque non così monotona, non è che sia piaciuto granchè…

Costi della politica

Un pezzo lungo e noioso sui costi della politica non ve lo scampate :-)

Considero l’attuale dibattito sui costi della politica da un punto di vista giusto, ma da un altro spesso demagogico. Giusto, perché quando si chiedono sacrifici ai cittadini, non effettuarne per i politici è davvero una perdita di credibilità. E perché, in Italia, certi tipi di costi della politica non sono più giustificabili. Demagogico, perché come al solito il dibattito politico si concentra sulle piccole cose e, generalizzando, pensa di risolvere il problema.

Ma che cos’è un costo della politica? Io credo che un conto siano i costi delle amministrazioni pubbliche, un altro ancora quello degli amministratori pubblici, ed infine, una categoria a parte sono i costi della politica dei partiti. I costi delle amministrazioni pubbliche andrebbero controllati secondo criteri di efficacia ed efficienza, e su questo siamo d’accordo (anche se in Italia abbiamo ancora tanta strada da fare). E i costi degli amministratori pubblici? Devono essere giustamente pagati, ma il fatto di diventare amministratore pubblico non deve essere inteso come un privilegio, bensì come un servizio al paese. Quindi, una volta scaduto il mandato, si torna a lavorare, o perlomeno a fare quanto si faceva prima!

Altro discorso sono i costi della politica dei partiti, dove osserviamo, a fronte di uno svuotamento progressivo degli stessi, al perdurare di vecchi modi di organizzazione della politica per cui i “funzionari” stipendiati si aspettano di essere “sistemati” da qualche parte grazie ai partiti stessi (con i conseguenti dubbi in termini di professionalità da una parte e consenso popolare dall’altro per le nomine o le candidature), non esistendo aspettativa per i funzionari come invece succede per gli amministratori e i sindacalisti. Non credo neanche che sia una soluzione, l’aspettativa per i funzionari di partito: porterebbe a ingigantire strutture che invece vanno ulteriormente snellite. Ci sono spese per ruoli intorno alla politica (segretari, consulenti, spin-doctor, esperti di comunicazione) che vanno giustamente sostenute: mi chiedo solo se sia ancora il caso di continuare a stipendiare anche i funzionari di partito, a partire dal futuro Partito Democratico. Non parliamo tanto di partito “leggero”?

Sono contento, invece, che in Finanziaria si sia trovato un compromesso sul tema delle Circoscrizioni. Saranno attivabili solo nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti e obbligatorie nei comuni superiori a 250.000 abitanti. Modena, quindi, le potrà mantenere.

Un confronto!

Lunedì 1 ottobre alle 18 al Baluardo della Cittadella ci sarà finalmente un confronto tra i candidati alla segreteria regionale del PD. E, nel frattempo, a livello di Modena città, nonostante le numerose richieste, i partiti non vogliono fare confronti tra liste…chissà perché?

Candidato…

Enrico a Modena Ebbene sì, sono tra i candidati per Enrico Letta alle Primarie del 14 ottobre. In particolare, sono il terzo in lista per il collegio di Modena città.

Sarà dura, questo è poco ma sicuro. Ci aspetta meno di un mese di campagna elettorale in cui i confronti sono ostacolati dai più forti; sarà dunque necessario creare nuovi momenti in cui parlare delle candidature e delle ragioni per cui si sostiene un candidato piuttosto che un altro. Attività in cui sarà prioritario coinvolgere tanti giovani, a partire dai sedicenni e diciassettenni che potranno votare a queste elezioni primarie, e che sarà fondamentale non deludere, proprio in questa loro prima e importante occasione di democrazia.

Insomma, nell’area intorno a Enrico Letta sento una voglia di rinnovamento, a partire dai giovani, che da altre parti non ho percepito. In ogni caso, credo che viverla sia un’esperienza bellissima e, soprattutto, democratica.

Altro che segnalazione…

Qualche settimana fa mi ero stupito, su questo blog, del fatto che stessero rifacendo il manto stradale di via 3 febbraio e di conseguenza anche la pista ciclabile.

Bene, ho scoperto, passandoci di fianco, che in realtà la pista ciclabile è stata eliminata! Mi informerò su questa cosa.