Non mi crea troppo fastidio il fatto che sia caduto il governo. Si sapeva che non sarebbe arrivato alla fine della legislatura Più che altro, mi rendono particolarmente infelice due cose.
La prima: il motivo per cui è caduto. I rapporti tra politica e magistratura vanno armonizzati in Italia, ma questo non significa che i politici non possano essere indagati, anzi. Quello che ha fatto Mastella, nel criticare i magistrati, è terribile, e quello che hanno fatto la stragrande maggioranza dei partiti, portandogli solidarietà, è ancora peggio.
La seconda: i festeggiamenti. Che bello, dice il centrodestra (e anche Cisco), andiamo alle urne, via Prodi. Ma come? Possibile che la gente non si renda conto che, in questo modo, oltre a sprecare milioni di euro per nuove elezioni, blocchiamo di fatto il paese per almeno altri sei mesi, tra tempi elettorali, tecnici e politici? Soprattutto in un periodo di forte instabilità e recessione economica? Il governo Prodi ha avuto meriti e demeriti, ma sicuramente è riuscito a rimettere mano ai conti pubblici, all’innovazione e, per alcuni versi, anche alla redistribuzione del reddito. Non è riuscito, però, a fare alcune cose determinanti: per questo, credo che andare alle elezioni senza prima avere un governo tecnico che possa perlomeno cambiare la legge elettorale e fare qualche riforma fondamentale sarebbe deleterio. Purtroppo, gli italiani sono un popolo di tifosi, preferiscono mangiare il pane e vedere i gladiatori nell’arena che si scontrano (o i senatori che si sputano, vedi cos’è successo ieri), piuttosto che pensare al futuro del paese. Che schifo.
Per quanto mi riguarda, visto quanto succede a livello nazionale, con partiti che si svendono al primo ipocrita, approfittatore e probabilmente criminale solo per avere consenso, e a livello locale, con la bieca cooptazione del PD, sto considerando di chiudere qui la mia “esperienza” politica.
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Guarda che io festeggiavo solo la caduta della mortadella…non ho mai detto di andare alle elezioni subito, come anche specificato nel commento che ho fatto al tuo articolo (http://www.stefanotripi.net/2008/01/22/tempismo/#comment-345).
Inoltre, perchè festeggiano tutti? Perchè non può esserci nulla di peggio di questo governo onirico, e perchè qualunque cosa succeda andrà sicuramente meglio. Anche io preferirei avere la riforma elettorale o che passi il refernedum, ma questo lo vedrà Napolitano. Se deciderà di mandarci alle elezioni, sarà lui a farlo e lui e’ stato messo su a forza da questo governo. Quindi che non si lamenti nessuno.
Infine dici che il governo ha messo a posto i conti pubblici? non mi sembra proprio, se mai li ha affossati con l’esecutivo più grande della storia, con il più grande numero di autoblu della storia, e penalizzando tutte le classi produttive. Montezemolo ha definito questo governo un suk, un mercato arabo. E l’unione europea di cui prodi va tanto fiero, gli ha dato proprio la mazzata finale mentre prodi finiva con il suo piagnisteo al senato ieri
(http://www.corriere.it/economia/08_gennaio_24/almunia_davos_f3ee855e-ca59-11dc-bbdc-0003ba99c667.shtml)
E’ stato meglio per tutti che prodi sia caduto, diciamocelo.
Inoltre se andremo alle urne adesso, cosa che cmq non penso, non ci sarebbe nessuna instabilità. Se il pd/ulivo/ds/margherita o come li vuoi chiamare si presentaranno insieme al resto della sinistra prenderanno meno del 30% dei voto, se si presenteranno da solo non arriveranno al 15%. In ogni situazione che ci sarà, o governo isitituzionale o elezioni subito sarà in ogni caso una vittoria per l’Italia.
Dipende da che punto di vista lo guardi. Dal punto di vista della comunicazione (orribile) che traspariva dal governo, sicuramente usciva una visione di frammentazione e instabilità. Dal punto di vista delle politiche, era finalmente cominciato ad uscire qualche cosa di buono, dal punto di vista sociale.
Non dico che il governo ha messo a posto i conti pubblici, ma perlomeno stava intervenendo su debito e deficit (considera che ogni anno paghiamo per interessi sul debito circa la stessa cifra che lo Stato italiano spende in investimenti, come opere pubbliche e simili), oltre che sul rilancio dell’economia, e qualche segnale c’era. Certo, con una tale frammentazione interna ed esterna, molte cose non hanno mai visto la luce, questo va detto: va però anche detto che il classico tema auto blu e sprechi vari, quello è proprio (purtroppo) di tutti i governi, ed è stato particolarmente evidente in questo per la sovradimensione dell’esecutivo (100 membri sono davvero tanti). E poi, nessun governo in un anno riesce a impostare politiche a lungo termine, nè se ne possono osservare i risultati: nella politica a corto e cortissimo termine italiana, questo ce lo scordiamo sempre.
Se andassimo a votare con questo sistema, non solo ci sarebbe frammentazione: credo che la percentuale di votanti scenderebbe, e avremmo di nuovo il problema che i nostri rappresentanti sarebbero “nominati” dalle caste dei partiti, e non democraticamente scelti dai cittadini. Come diceva l’Economist qualche settimana fa, gli Stati Uniti avranno tanti problemi, ma perlomeno, in mezzo a strambe campagne elettorali, consentono ai propri cittadini la libertà di scegliere i propri governanti, individualmente. Un lusso che in Italia sembra davvero lontano, tra finte primarie e leggi truffa.
hy stefano tripi,
ma sei davvero convinto di mollare?posso capire la tua delusione.proprio perchè sei molto giovane,preparato e con un futuro che non può che essere ‘bbuono’,non puoi gettare la spugna in questo momento.forse ti annoio con la mia storia.
ho 56 anni a poor old man diceva un mio amico finlandese, nella mia vita ho viaggiato molto per lavoro e studio,poi la ricchezza poi all’improvviso la malattia di quelle veramente ‘cattive’.la buona sorte e la mia voglia di farcela, ed eccomi qua pronto a ricominciare la terza fase della mia vita forse con il pd o chissà …
può sembrare una lettera del tipo la posta del cuore ma spero sia un piccolo contributo nelle scelte della vita.
saluti and all the best.