Non mi crea troppo fastidio il fatto che sia caduto il governo. Si sapeva che non sarebbe arrivato alla fine della legislatura Più che altro, mi rendono particolarmente infelice due cose.
La prima: il motivo per cui è caduto. I rapporti tra politica e magistratura vanno armonizzati in Italia, ma questo non significa che i politici non possano essere indagati, anzi. Quello che ha fatto Mastella, nel criticare i magistrati, è terribile, e quello che hanno fatto la stragrande maggioranza dei partiti, portandogli solidarietà, è ancora peggio.
La seconda: i festeggiamenti. Che bello, dice il centrodestra (e anche Cisco), andiamo alle urne, via Prodi. Ma come? Possibile che la gente non si renda conto che, in questo modo, oltre a sprecare milioni di euro per nuove elezioni, blocchiamo di fatto il paese per almeno altri sei mesi, tra tempi elettorali, tecnici e politici? Soprattutto in un periodo di forte instabilità e recessione economica? Il governo Prodi ha avuto meriti e demeriti, ma sicuramente è riuscito a rimettere mano ai conti pubblici, all’innovazione e, per alcuni versi, anche alla redistribuzione del reddito. Non è riuscito, però, a fare alcune cose determinanti: per questo, credo che andare alle elezioni senza prima avere un governo tecnico che possa perlomeno cambiare la legge elettorale e fare qualche riforma fondamentale sarebbe deleterio. Purtroppo, gli italiani sono un popolo di tifosi, preferiscono mangiare il pane e vedere i gladiatori nell’arena che si scontrano (o i senatori che si sputano, vedi cos’è successo ieri), piuttosto che pensare al futuro del paese. Che schifo.
Per quanto mi riguarda, visto quanto succede a livello nazionale, con partiti che si svendono al primo ipocrita, approfittatore e probabilmente criminale solo per avere consenso, e a livello locale, con la bieca cooptazione del PD, sto considerando di chiudere qui la mia “esperienza” politica.


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