Mi sono sempre chiesto se era saggio avere come email personale una webmail. Prima di bruciare mezzo computer, utilizzavo un client di posta a casa e la webmail di Gmail in giro. Dopo il fattaccio, ho deciso di convertirmi totalmente alla webmail, decisamente comoda, con alcuni accorgimenti: un sistema di notifiche, miglioramenti vari per l’interfaccia di Gmail, un sistema per i backup. Il tutto si configura in pochi minuti, con le indicazioni che vi riporto di seguito…
Il primo accorgimento è un notifier per Linux. Non è altro che un programmino che avvisa quando si riceve posta sull’account. La mia scelta è andata su cGmail, ottimo applet per Gnome che si integra perfettamente con l’interfaccia utente, notifica in caso di ricezione mostrando anche l’anteprima delle mail ricevute e può anche tenere monitorati più indirizzi. Si può installare tramite pacchetto .deb dal sito oppure con pacchetto .deb dall’ottimo Getdeb.
Il secondo, un estensione di Firefox. Better Gmail è un’ottima estensione prodotta dal team dietro Lifehacker, e più precisamente da Gina Trapani: di fatto è una compilation di tutte le migliorie disponibili per Gmail. Alcuni esempi: controllo totale via tastiera, sistema di filtraggio avanzato, reindirizzamento connessione sicura via HTTPS, icone degli allegati…provare per credere!
Il terzo, un sistema per i backup. Sono infatti terrorizzato dal fatto che le webmail non siano ospitate in locale, e quindi, se da un lato questo può essere più sicuro (in caso di fritture miste di hard disk
), dall’altro il non sapere con sicurezza cosa succederà alla tua posta può lasciare preoccupati. Ecco allora che ci viene in aiuto mpop, utility per scaricare via terminale la posta e salvarla in file .mbox. Può sembrare complicato all’inizio, ma in un paio di passaggi si può automatizzare il tutto con gnome-schedule.
Ecco come fare. Innanzitutto, dalle impostazioni di Gmail (link in alto a destra) bisogna abilitare l’accesso POP3, selezionare di voler iniziare a scaricare tutti i messaggi dall’inizio e di lasciare in Posta in Arrivo i messaggi scaricati tramite POP3. Poi c’è da installare mpop e gnome-schedule da Synaptic o con sudo aptitude install mpop da terminale. Continuiamo creando un file di testo vuoto chiamato .mpop.conf nella nostra cartella home (con nano via terminale o con gedit), e lo riempiamo con il seguente testo (da aggiustare con i vostri dati):
# defaults
defaults
tls on
tls_trust_file /etc/ssl/certs/ca-certificates.crt
# [indirizzo email]
account myaccountgmail
host pop.gmail.com
user ilvostroindirizzo@gmail.com
password lavostrapassword
keep on
only_new off
tls_starttls off
delivery mbox ~/backupgmail.mbox
# Account di default
account default : myaccountgmail
Poi attribuiamo al file i permessi in lettura e scrittura solo al proprietario con chmod 600 .mbox.conf e proviamo a lanciare mpop da terminale con il comando mpop -C .mpop.conf. Se tutto va bene, dovremmo vedere la lista dei messaggi scaricati.
Ora restano due cose da fare. La prima è scaricare tutti i messaggi presenti in casella: mpop purtroppo ha un limite allo scaricamento per ogni volta che viene lanciato, quindi va lanciato numerose volte, fino a quando non riceviamo tutti i messaggi che ci sono in casella. La seconda cosa è impostare un comando periodico tramite cron o, ancora meglio, via gnome-notify. Il programma si apre da menu in “Strumenti di sistema” e in italiano si chiama Pianifica: qui si tratta di creare una nuova operazione pianificata, impostare ogni quanto si vuole fare il backup della posta, inserire come comando mpop -C .mpop.conf e salvare l’operazione.
Abbiamo finito! Ora sarà periodicamente effettuato un backup della nostra posta su Gmail nel file .mbox che abbiamo impostato, da cui sarà sempre recuperabile in caso accada qualcosa ai server di Google. Possiamo quindi dormire sogni tranquilli ![]()
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Da poco tempo gmail permette l’accesso IMAP della posta. Grazie a questo è possibile impostare un qualunque client di posta per leggere le email collegandosi direttamente al server.
Io personalmente ho adottato questa soluzione.
Sì infatti l’ho aggiunta qualche post dopo come soluzione