E’ tempo di congressi a Modena e in Italia. I partiti si consultano, decidono, si sciolgono, si aggregano. Mi è capitato, con l’Associazione, di girarne alcuni, soprattutto dei DS.
Il tema chiave è quello del Partito Democratico. La cosa più sorprendente, nei partiti, è stato l’incredibile mutamento di opinione di moltissime persone che erano fino a qualche settimana fa contrari a questo progetto politico. Cosa è successo? Un ripensamento? Promesse varie? Chi può dirlo. Certo, se davvero ci fossero già speculazioni sotto, il PD è già irrimediabilmente compromesso prima ancora di nascere. Al di là di tutte le discussioni di questi giorni, mi ha colpito oggi sentire che c’è gente che crede che il PD possa essere un partito di massa come i vecchi partiti. Questo è impossibile, non tanto per i numeri quanto per l’organizzazione della società: non ci sono più le condizioni per una militanza di massa, che i partiti possano gestire. Ci vogliono organizzazioni politiche leggere ma decise, che aggreghino su valori comuni e che al tempo stesso lascino le decisioni concrete in mano ad amministratori ed eletti, che dovrebbero operare per il bene della collettività e non per il bene del proprio partito o per una rendita personale (lo so parlare di queste cose sembra quasi utopico…). Naturalmente è fondamentale l’apporto di aderenti e simpatizzanti, con cui andrà mantenuto un dialogo costante, in un clima di partecipazione, e non di concessioni a clientele e a collateralismi, di qualunque segno politico.
Poi c’è la questione dei giovani. Mi ha fatto piacere vederne qualcun altro in giro per i congressi. Mi ha sorpreso ancora di più vedere che i più scettici sull’idea del Partito Democratico, nei partiti, sono proprio gli aderenti giovani. Forse cresciuti nel presente con una mentalità politica del passato, forse perchè quando si è giovani è importante la ricerca di un’identità ben precisa e “schierata”. Ad ogni modo, bisognerà continuare a lottare affinchè i giovani siano parte attiva della politica, non inseriti semplicemente all’interno dei consueti “recinti” per far sì che non disturbino, e per estrarre ogni tanto qualcuno da collocare. Si parla tanto di apertura della politica, primarie e meritocrazia, noi giovani in primis dovremmo sperare che queste cose vengano attuate concretamente!
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