Archivio per Settembre, 2006

Questioni universitarie

Ma dove va l’università italiana?
Disorganizzazione, disinformazione, ritardi: questi sono solo alcune delle possibili novità per chi si avvicina adesso al mondo universitario. Io, al terzo anno, credevo ormai di avere visto tutto. E invece…

Sicuramente la situazione varia da ateneo ad ateneo: fatto sta che a Scienze Politiche a Bologna, ricorda vagamente l’armageddon.
Facciamo un esempio concreto: il mio. Al terzo anno, in questo semestre avrei solo due corsi da seguire. Al di là del fatto che gli orari sono usciti tardi e dopo svariati problemi, il bello è che gli stessi si sovrappongono parzialmente! Per due corsi: incredibile. E naturalmente, dal momento che ancora non riesco a sdoppiarmi, si pone un problema in termini di frequenza ai corsi, che dovrebbe essere un diritto di tutti gli studenti.
Inoltre, non è ancora uscito il programma per nessuno dei corsi che devo frequentare; come è possibile scegliere in caso di corsi opzionali se non si sa neanche di cosa trattano?

Per contro, in base a quanto posso vedere, a Modena la situazione sembra leggermente migliore. Sarà magari che con un numero minore di studenti ci si riesce ad organizzare meglio: eppure, è proprio con i grandi numeri di Bologna che si dovrebbe pianificare per tempo tutte le attività, per evitare questi inconvenienti!
Sono sempre più convinto, anche per questi motivi, di venire a fare la Laurea Specialistica a Modena l’anno prossimo.

Rientro…con riflessioni

Domani rientro in Italia da Bruxelles. Sicuramente è stato uno stage interessante, e anche la settimana qui in presenza mi ha permesso di conoscere nuove esperienze ed aprire nuovi orizzonti…

Riporto di seguito il riassunto del progetto di ricerca che ho elaborato, direttamente dal centro studi (conto di ultimare il progetto di ricerca vero e proprio entro qualche settimana):

Il progetto di ricerca si occupa di governance europea delle città, nella prospettiva dell’Europa a 25; il metodo utilizzato è stato trasversale, con una visione d’insieme organizzata su alcuni temi salienti, accompagnati da approfondimenti specifici e da studio di casi su realtà locali.
L’obiettivo finale della ricerca è stato quello di studiare le nuove dinamiche urbane europee, con particolare riferimento alla governance dei processi, per produrre un testo fruibile da chiunque sia interessato a questi temi.
La prima parte tratta la realtà delle città in Europa; passando attraverso le prospettive storiche e politiche, si sofferma sul ruolo europeo delle città, sui programmi europei e sulle opportunità comunitarie per i governi locali.
La seconda parte approfondisce i temi dedicati alla transizione dalle istituzioni tradizionali del governo delle città alle nuove possibilità offerte dai sistemi di governance urbana, individuando gli strumenti, gli attori, e i nuovi metodi di governance inclusivi.
L’ultima parte, infine, è dedicata in maniera particolare all’applicazione delle innovazioni tecnologiche alla governance della città, dai nuovi sistemi informatici open source per le pubbliche amministrazioni ai nuovi orizzonti aperti dall’eGovernment e dall’eDemocracy.

Sono partito sabato scorso leggendo un libro dedicato ai controlli e alla valutazione, convinto che probabilmente nel mio futuro lavorativo (se avrò un futuro lavorativo a breve termine) ci sarebbe stato qualcosa legato a questo, agli aspetti tecnici ed amministrativi della politica, come avevo scritto su questo blog prima di partire.
Invece, dopo una settimana a Bruxelles, mi sono convinto del contrario.
Sono ancora abbastanza deciso per quanto riguarda la mia sfiducia nella politica italiana in generale; sono però più fiducioso, per quanto ho avuto modo di conoscere e studiare in questa settimana “europea”. Visitando i centri d’informazione, incontrando persone che lavorano in diversi campi per l’Europa, conoscendo di persona le tante attività che sono fatte a livello europeo, con l’unico obiettivo di lavorare per il bene di una comunità, anzi di tante comunità.
Magari esagero; eppure, credo che forse una politica che mira al bene della collettività in maniera trasparente e condivisa esista ancora. Soprattutto ai livelli locali, dove è più facile parlare con le persone e capire desideri e valutare le priorità, in molte parti d’Europa viene già praticata con successo, al di là di interessi politico-partitici, e, in qualche modo, questa idea viene applicata anche alla governance dell’Unione Europea.
Cosa aspettiamo noi in Italia?

Saluti da Bruxelles

Bella città Bruxelles. Riesce ad essere grande, ma non enorme. Multiculturale, ma non conflittuale. Frequentata, ma ordinata. Sono qui ormai da qualche giorno; credo sia una delle poche città straniere in cui mi vedrei a vivere. Ammesso che il sottoscritto voglia cambiare città. Ma questo è un altro discorso: a Modena continuo a trovarmi bene, quindi, mi dispiace, ma mi vedrete in giro ancora per un bel po’! :-)

Parlando d’altro, lo stage che sto facendo è interessante e sto continuando il lavoro sul mio progetto di ricerca sulle “città in Europa” che sta diventando qualcosa di mastodontico.

Per concludere, e per finire le cose noiose, ecco una lista semiseria di cose che devo fare appena rientro a Modena (sabato):

  • Montare il mio computer nuovo (ancora non gli ho dato un nome…magari tra qualche giorno…)
  • Andare ad uno schiuma party sabato sera (non ho assolutamente idea di come sia ma i miei informatori dicono sia divertente…)
  • Controllare di nuovo gli orari dell’università: con 2 corsi da seguire in questo semestre, sono riusciti a sovrapporli! Complimentoni…
  • Tagliarmi i capelli
  • Trovarmi uno sport (sul serio…)
  • Organizzare dove andare a Capodanno (lo so che è presto, ma se ci si organizza piu’ tardi finisce che tutti gli amici hanno già deciso cosa fare)
  • Cominciare a cercare una laurea specialistica Prepararmi per la sessione nazionale MEP (lo so, ormai sono troppo vecchio per queste cose…però vado a dare una mano sempre volentieri!)

Nuova linux box

Sto completando gli acquisti per il mio nuovo computer, che come avevo scritto in precedenza sarà basato su Linux…

Ecco cosa ho preso, per i curiosi:

  • Case: Thermaltake Matrix
  • Processore: Intel Core 2 Duo Conroe E6600 2.40 Ghz
  • Scheda madre: Asrock ConRoeXFire-ESATA2
  • RAM: 1 GB
  • Hard Disk: 160 GB SATA
  • Scheda Video: NVIDIA Geforce 7900 GT 256 MB
  • Masterizzatore CD-DVD LG 16/48

Appena rientro a Modena la settimana prossima monterò tutto!

Stage e pensieri

Sarò a Bruxelles dal 9 al 16 settembre per un progetto di open stage a cui sono stato ammesso: dovrò svolgere un progetto di ricerca sul tema “La governance delle città nell’Europa a 25″. Sembra molto interessante.

Ultimamente sono un po’ confuso. Mi chiedo se la politica mi interessi ancora. Passare dalle riunioni partecipate, trasparenti e piene di idee dell’Associazione per il Partito Democratico (e in particolare del gruppo giovani) alla politica che si vede in TV, sui giornali, e dal vivo in diverse occasioni mi fa pensare. E’ anche per questo che penso di fare la laurea specialistica a Modena ad Economia, ed è anche il motivo della scelta del titolo del mio progetto di ricerca per lo stage: ultimamente ho capito che mi interessa molto di più l’aspetto tecnico-gestionale della politica.

Infine, prima di partire per Bruxelles voglio fare i miei migliori auguri di buona guarigione a Pasquale e Silvia, che sono in ospedale per due questioni diverse. Tanti auguroni!