Archivio per Febbraio, 2006

La partecipazione dei giovani a scuola e in città

Di seguito riporto alcune linee del mio intervento all’Assemblea d’Istituto del Liceo Tassoni il 23 febbraio, sul tema della partecipazione. Devo dire che la partecipazione è stata buona, anche se con livelli di attenzione non particolarmente elevati (il solito fenomeno delle partite di carte nelle ultime file)…

Società, partecipazione, giovani - Ho cominciato parlando del concetto di partecipazione, che spesso viene declinato esclusivamente nella sua dimensione politica, mentre si aprono (in particolar modo con l’utilizzo delle nuove tecnologie) diversi orizzonti partecipativi, come le realtà associative, culturali, sportive, istituzionali…
Forse è vero che non si partecipa più come un tempo: diversi fattori sono cambiati, dagli anni ‘60 ad oggi, e questo, soprattutto nell’ambito giovanile e studentesco, ha contribuito a portare in secondo piano il concetto di partecipazione.
L’informazione è un elemento chiave di ogni processo di partecipazione: la produzione di informazioni, gestita ad esempio dai giovani stessi verso i loro coetanei, può essere un ottimo modo per aumentare il coinvolgimento delle persone (ad esempio con giornalini scolastici come Elemento 38 al Liceo Tassoni).

Partecipare a scuola - Molti potrebbero chiedersi: perchè bisogna partecipare? Soprattutto tra gli studenti delle scuole superiori, infatti, il modello diffuso comporta un rapporto con le istituzioni scolastiche esclusivamente basato sui voti ottenuti, gli amici individuati, le feste e via dicendo. Questo, però rischia di minare una componente fondamentale di ogni comunità ovvero le relazioni interpersonali: relazioni che rischiano di affievolirsi e di formare micro-gruppi, con effetti di discriminazione nei confronti degli “esclusi”. Le relazioni, quindi, devono essere tra gli studenti e il personale “adulto” della scuola (insegnanti, ecc.), ma soprattutto tra gli stessi studenti, per evitare questo rischio.

Un ruolo molto importante è giocato dai rappresentanti degli studenti e dagli organi studenteschi; anche qui entra in gioco l’informazione, in quanto il rischio è quello di vedere partecipare sempre “i soliti noti” e di aumentare così il distacco tra i rappresentanti e i rappresentati.
Partecipare in città - La partecipazione in città può essere principalmente di tipo associativo/sportivo/culturale, di tipo politico/partitico e di tipo istituzionale. Concentrandosi sulla dimensione istituzionale, ovvero che tratta del rapporto dei giovani con le istituzioni, si può notare come, in una realtà come Modena, gli spazi dedicati all’aggregazione giovanile e alla creatività siano in aumento: nelle prossime settimane riaprirà “la Tenda” in viale Molza, con un nuovo programma e nuovi spazi; realtà come l’atelier d’arte “Arteteca” e la scuola di spettacolo “Talentho” sono ormai affermate, e con la rete dei “Netgarage”, ampliata con la recente inaugurazione di “Net open source” (dedicato alle tecnologie open source e linux), la creatività e le nuove tecnologie sono a disposizione di tutti.
Vi sono anche spazi in senso lato, in cui partecipare: il Forum Giovani cittadino, che sarà avviato nel mese di aprile; il Bilancio Partecipativo, che permette a tutti di esprimere opinioni, idee, giudizi sull’operato dell’amministrazione e di proporre propri contributi; le Circoscrizioni, realtà importanti decentrate sul territorio che fanno della partecipazione dei cittadini la propria priorità e naturalmente, associazioni, polisportive, circoli, ecc.

Studenteattivo - In quest’ottica è nato “Studenteattivo”, un progetto portato avanti dalla Circoscrizione 1 che cerca di collegare gli studenti delle scuole del Centro Storico alle realtà istituzionali: il primo incontro ha prodotto, attraverso tavoli di lavoro specifici, importanti contributi su diversi fronti del rapporto tra giovani ed istituzioni. Gli sviluppi a breve termine di questo lavoro, a cui si è particolarmente interessato l’Assessorato all’Istruzione, saranno l’organizzazione di una “festa delle scuole” il 10 di giugno in Centro Storico, in cui ogni scuola porterà quanto ha elaborato (di artistico, culturale, ma anche in alcuni percorsi curricolari), con un particolare riferimento al tema dei diritti e dei doveri; e la predisposizione, per il prossimo autunno, di un “corso” di formazione per i rappresentanti degli studenti.

Tra il pubblico a “Porta a porta”

Premetto che non ho particolare simpatia per Bruno Vespa.
Beh, in pratica sono stato estratto sul sito di Romano Prodi per partecipare alla registrazione del programma “Porta a Porta” martedì 7 febbraio, a cui parteciperà il professore.
Sono state estratte 10 persone tra i registrati al sito; devo farmi trovare davanti agli studi RAI di Roma martedì pomeriggio, il programma vada in onda martedì sera alle ore 23:25 su Raiuno!